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da
uno scritto di Ardito Desio
"Gli
atlanti geografici rappresentano il karakorum come una grande ruga
giustapposta verso nord-ovest al fascio più ampio di catene montuose
che contrassegnano l'Himalaya.
Una
ruga di oltre 800 chilometri (quindi un po' meno delle Alpi) diretta
complessivamente da nord-ovest a sud-est e leggermente arcuata, che
ospita ben quattro delle 14 montagne superiori a 8000 metri di
altezza, e fra queste anche la seconda cima del mondo: il K2 (m
8611, inferiore di soli 237 m all'Everest)
Se
poi teniamo conto che delle altre 45 cime superiori ai m 7500 ben
quindici si trovano nel Karakorum e che l'altezza media della catene si
aggira inrotno a 5500 m.s.l.m. (l'altezza media delle Alpi è
stimata a m 1300) ci possiamo fare un'idea dei caratteri altimetrici
della nostra catena.
Il
Karakorum è situato a nord-ovest dell'Himalaya: ciò significa che
mentre quest'ultima catena si affaccia direttamente alla pianura
indiana, il Karakorum è separato dalla pianura del Puniab da varie
cortine montuose che si schierano su una estensione di ben 300 km. E'
facile allora spiegarci perchè il clima del Karakorum sia diverso e in
complesso più arido e più rigido di quello dell'Himalaya che si trova
ad una latitudine media di almeno 8° più a sud.
Questi
brevi appunti possono già da soli orientare anche sulle difficoltà di
accesso allacatena del Karakorum"
Il
nome, come è noto, non è che un simbolo con cui ebbe a contrassegnarlo
nel 1856 il colonnello Montgomerie, il quale fu il primo a scoprirlo: La
lettera K fu scelta a preferenza di tutte le altre perchè iniziale
della voce KARAKORUM e tale lettera fu usata per altre cime di questa
regione.
K2
la montagna degli italiani, 50 anni dopo la conquista
Gli
italiani sono stati da sempre affascinati da questa montagna. Già a
metà del 1909 il duca degli Abruzzi si arrampicò fino a quota 6000,
battezzando il punto Sperone degli Abruzzi.
Dopo
2 ulteriori tentativi: nel 1929 il duca di Spoleto e una
spedizione esplorativa nel 1953,
la
montagna viene conquistata il 31 luglio
1954 da Lino Lacedelli e Achille Compagnoni con una spedizione
guidata da Ardito Desio, primi uomini nella storia a mettere piede sul
pianoro sommitale del K 2, a 8.611 metri, la seconda cima della
Terra.
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